Manifesto Pedagogico

 

La Novalis Open School è un'Impresa Sociale che si è dotata del Manifesto Pedagogico per garantire la trasparenza delle esperienze didattiche, al fine di coinvolgere le famiglie e il corpo degli alunni e studenti alla gestione della pedagogia dell'Istituto.

Il Manifesto riveste un ruolo importante per tutti colori che gravitano attorno all'istituto, è un punto di riferimento essenziale per i docenti, gli alunni, gli studenti, le famiglie e i genitori, ma non solo. Vuole essere un promemoria su quali dovrebbero essere i valori di una scuola che guarda al passato per progettare il futuro. Non ci può essere crescita senza condivisione, non ci può essere consapevolezza senza rispetto delle differenze tra individui, gruppi e società.

 

MANIFESTO PEDAGOGICO

Novalis Open School Impresa Sociale SrL

 

1) La nostra scuola è un laboratorio permanete di pedagogia pratica, di idee e di sperimentazione continua.

2) Nella nostra scuola gli alunni sono i protagonisti, attori principali dell’educazione. Non è quindi il programma di studi ma il discente il centro focale della pratica pedagogica.

3) Il compito della nostra scuola è quello di far emergere le inclinazioni, le attitudini e le passioni dei bambini e delle bambine in divenire.

4) Il nostro progetto di scuola non si esprime in una modalità univoca e monocorde; si promuove invece, l’apertura verso le più differenti pratiche educative del passato e l’attenzione nei confronti delle nuove ricerche educative contemporanee.

5) I diversi approcci educativi esistenti devono essere conosciuti e utilizzati dagli insegnati come strumenti atti a far emergere il progetto di vita e le potenzialità latenti degli alunni.

6) Nella nostra realtà educativa si intende promuovere lo slancio vitale e la libertà espressiva degli alunni. La nostra scuola si propone di essere un luogo di gioia e di benessere che lascia tempo per lo sviluppo della personalità, delle emozioni, degli affetti e delle amicizie. Una scuola che diventa laboratorio continuo di iniziative e luogo di vivace e frizzante socialità.

7) Fiducia, dialogo ed empatia: è da questi presupposti che la nostra scuola vuole partire.

8) Le attività promosse dalla nostra realtà educativa non saranno a stampo enciclopedico: il nostro è uno stile didattico che non trasmette più semplicemente nozioni, dati, formule e definizioni da imparare passivamente, è invece una modalità formativa che consente a tutti gli studenti di imparare in modo significativo, autonomo e responsabile, di essere curiosi, di ricercare, di fare ipotesi, di collaborare, di affrontare e risolvere problemi insieme o in modo autonomo. Si opera quindi in favore di un lavoro in gruppo, per gruppi e sottogruppi di apprendimento, dove ogni studente può trovare ciò di cui ha più bisogno: un approfondimento, un recupero o lo sviluppo di un particolare talento. L’apprendimento è un processo attivo, lo studente deve essere protagonista nella costruzione dei contenuti.

9) La nostra scuola persegue la ricerca delle conoscenze attraverso una visione olistica del mondo. Si contrasta quindi la parcellizzazione delle competenze in comparti stagni in favore di una visione osmotica, ampia e globale della realtà.

10) La nostra scuola si impegna a contrastare il livellamento e la standardizzazione, cercando tutti i mezzi possibili per adeguare alla varietà dei talenti e delle vocazioni individuali attraverso un’educazione su misura.

11) L'attenzione al singolo bambino e la conoscenza, dal punto di vista antropologico, dell'individuo sono elementi centrali della nostra pratica.

12) Alla Novalis Open School si coltiva il rispetto delle tappe evolutive e delle tempistiche di crescita di ogni alunno.

13) Nella nostra realtà pedagogica si rinuncia alla competitività in favore di un lavoro collettivo fondato sulla sana collaborazione.

14) L'arte e la musica rivestono nella nostra scuola un’importanza centrale, intesi non soltanto come attività ricreative ma come strumenti terapeutici ed equilibratori.

15) La nostra scuola intende sviluppare un ambiente di bellezza: l’armonia degli spazi, la ricercatezza degli arredi e dei colori sono elementi essenziali.

16) Nella nostra scuola il rapporto e il contatto con la natura rappresenta per lo studente un elemento prioritario nella pratica quotidiana. “La natura è prima maestra”.

17) Nella nostra realtà educante l’attività fisica e motoria riveste valenza fondamentale nella crescita armonica psico-fisica dell’individuo. Tali pratiche saranno sperimentate stabilmente e connaturate nel tessuto quotidiano della vita scolastica.

18) L'insegnamento nella nostra scuola è portato attraverso un linguaggio creativo e immaginativo in cui la teoria è accompagnata da esperienze viventi. La nostra didattica è legata alla sperimentazione diretta, alla vita pratica, ai mestieri e a tutte le attività rivolte al rafforzamento della volontà e del pensiero logico: prevede un approccio didattico “vero e significativo” che trasformi l’esperienza scolastica in esperienza di vita sociale.

19) Nella nostra scuola non vi è spazio per atteggiamenti coercitivi e vessatori, giudizi o punizioni. I canali privilegiati per la gestione dei conflitti sono rappresentati dal dialogo, dall’ascolto attivo e dalla mediazione empatica.

20) Per noi, “Scuola” non vuol dire soltanto “lezione in aula” ma, al contrario, la nostra realtà pedagogica promuove un’educazione diffusa, dentro e fuori dalle mura scolastiche per far sperimentare agli alunni i paesaggi socioculturali della città educante: dall’osservazione del territorio si ricavano informazioni storiche, geografiche, scientifiche, economiche, sociali, artistiche che sollecitano i ragazzi ad agire in prima persona in stretta relazione con il contesto.

21) I viaggi sono per noi preziose occasioni di scoperta e di cooperazione.

22) I genitori rivestono un ruolo centrale all’interno della nostra scuola. Ne consegue la necessaria realizzazione di un’alleanza tra scuola e famiglia che possa guidare verso una condivisione di intenti comuni, fondati sulle necessità e i bisogni di crescita del discente.

23) Le famiglie nella nostra realtà educativa sono anch’esse co-protagonisti attivi del progetto scolastico.

Ludovico Dolzanelli